domenica, maggio 24, 2009

Il provocatore

Vittorio Sgarbi. Da anni ormai seguiamo i suoi esilaranti alterchi televisivi: da D’Agostino alla Mussolini, da Cecchi Paone a Travaglio. Il nostro Provocatore ci regala un’ennesima perla. Facendo zapping, l’altra sera mi sono fermato su Tetris, programma di La7, dove c’era uno smagliante Sgarbi insieme ad altri ospiti, tra i quali Paolo Guzzanti, il berlusconiano padre dei comici Sabina e Corrado. Ad un certo punto ecco che si scatena la commedia: Sgarbi attacca Guzzanti, cominciando ad alzare il tono della voce, fino a gridare. La reazione di Guzzanti è via via più rabbiosa. È la solita solfa. Il metodo sgarbiano di attacco è la provocazione crescente. Comincia a fare affermazioni che difende come verità assoluta, sebbene false o peggio assurde, negando l'evidenza. L'interlocutore irritato, alza il tono per superare quello del Provocatore incapace di smettere di non parlare/urlare, ma che anzi si lascia agli insulti (fascista, bugiardo, e vergognati quale summa della provocante ipocrisia). Il risultato per lo spettatore è una gustosa scenetta, dove un divertente quanto ovvio Sgarbi litiga con un interlocutore, che se non già altrettanto simpatico, risulta solo noioso. Il pubblico? Quello teledipendente si diverte, quello occasionale si indigna: io ci scrivo su.

http://www.youtube.com/watch?v=f5NmciqI0zs

martedì, marzo 24, 2009

Web Radio

Ieri ho inaugurato la mia web radio Hitchhiker’s Radio :)

Un’idea nata un po’ così, ma che mi entusiasma molto. È una radio amatoriale e il titolo è una sorta di citazione a Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitchhiker's Guide to the Galaxy) di Douglas Adams, un libro favoloso che amo.

Accetto richieste e playlist, nei limiti del possibile, e spero di creare uno pseudo-palinsesto quanto prima, anche se conserverò quell’amatorialità che possiede.

La radio è ascoltabile solo via web (e solo via Internet Explorer 7 e sup.) all’indirizzo http://hitchhikersradio.listen2myradio.com/ c’è anche una chat sulla pagina dove poter scrivere…

FRA NON MOLTO IN ONDA CON LA NOSTRA GUEST STAR: CLAUDIÈ!!!!!!!!!

domenica, gennaio 18, 2009

Se il buongiorno si vede dal mattino…

 

Fonte: Economist.com

Molto eloquente…

sabato, novembre 29, 2008

Grande Marcia a Taranto

Oggi è stata una splendida giornata per Taranto. Sembrava che il tempo terribile di ieri sera avrebbe dovuto danneggiare la manifestazione tanto annunciata. E invece il tempo ha voluto graziarci. Possiamo definirci come il “popolo di Taranto”, dopo quello di Seattle (non è l’unica cosa che abbiamo in comune: anche il peggior dissesto a livello mondiale), che finalmente si è svegliato dal sonno che lo attanagliava da anni ormai. Un sonno chiamato ricatto occupazionale, un incubo, in verità. Ma abbiamo detto basta finalmente, abbiamo lazato la testa, per fortuna. Il Sig. Riva non può più fare finta di nulla, deve dare risposte, al popolo sopra tutti. So che molti saranno scettici, diranno che Emilio Riva non si lascerà intimorire da ventimila persone in protesta. Io credo invece che dovrebbe: dovrebbe spaventarsi, temerci, perché la nostra forza è ben maggiore della sua, in fondo siamo noi che diamo lavoro a lui, non il contrario. E non solo lui: tutti i magnifici mostri inquinanti dovrebbero, siamo tanti e siamo pronti. Tranquilli, è solo l’inizio: the show must go on…

Grazie a tutti.

mercoledì, novembre 05, 2008

Wind of Change

Il veto del cambiamento è arrivato: non solo negli USA, ma in tutto il mondo. Sarà un periodo non facile: la crisi economica per esempio, e tutto quanto. Ma una nuova speranza è arrivata, e non è una sviolinata, è la verità. Speriamo che tutto proceda per il meglio, non come fino ad ora…

domenica, settembre 28, 2008

Della libertà d’opinione, dei diritti e della finanziaria

La libertà d’opinione è un diritto inviolabile dell’uomo. Esso è in effetti uno dei capisaldi di qualsiasi vera democrazia (di qualunque modello economico). È fondamentale allora che chiunque possa esprimere le proprie opinioni ed idee (ricordo Voltaire e naturalmente il nostro Art 21).

Facciamo finta che insieme a 4-5 amici, creo un “gruppo” non meglio identificato, e comincio a pubblicare un giornale, periodico – aperiodico che sia, ovviamente tutto nei limiti del lecito (quindi siamo registrati ecc). Ci sovvenzionamo tramite: A. Il costo del giornale; B. una pagina di pubblicità alla fine del giornale (e neanche sempre) C. Sovvenzioni statali all’editoria. Tutto questo ci serve per: A. Mantenimento del gruppo (discreti stipendi, costi di registrazione, diritti editoriali ecc) B. Costi di stampa (carta, inchiostro, macchine) C. Qualcos’altro che non ricordo (non scherzo).

D’un tratto un uomo che possiede diversi gruppi editoriali (libri, giornali, tv) molto rinomati, sale al governo e ovviamente il suo gruppo prepara la finanziaria. La finanziaria prevede fortissimi tagli delle sovvenzioni statali all’editoria (quindi al giornale del nostro “gruppo”). Il “nostro” giornale rischia di chiudere. E vi chiede aiuto. Sottoscrizioni straordinarie se potete. È il manifesto che ci chiama. Io non posso sottoscrivermi per varie ragioni, ma cercherò di comprare tutti i giorni il giornale: ho cominciato stamattina.

Le sovvenzioni statali all’editoria sono state molto criticate, perché soldi pubblici destinati a giornali spesso di partito. In realtà le sovvenzioni sono nate per difendere la libertà d’espressione (anche quella dei partiti). Faccio un esempio pratico: il “gruppo” immaginario di prima ha un certo orientamento politico. Nessuno acquista il giornale perché lo crede troppo schierato ecc. Se il giornale dipendesse esclusivamente da sè stesso, chiuderebbe. Vuol dire che il “gruppo” non potrebbe più scrivere articoli, ovvero esprimere le proprie opinioni. Ma poiché in democrazia TUTTI devono poter godere del diritto della libertà d’espressione, è giusto che quel giornale continui a pubblicare. Con che denaro? Quello delle sovvenzioni statali. Ciò è inoltre una difesa nei confronti degli organi di stampa, editi da grossi industriali, le cui notizie sono vicine all’orientamento politico deli grandi imprenditori, i cui giornali infatti possono mantenersi a prescindere dalle sovvenzioni dello Stato, e che, in assenza di questi, sarebbero le uniche pubblicazioni nel panorama editoriale italiano. L’unica cosa contestabile in effetti, è l’abuso da parte di grossi nomi della stampa (sostenuti da gruppi editoriali privati - industriali), che guadagnano dalle sovvenzioni, semplicemente con un paio di firme di politici, addirittura di schieramento opposto, e con una tiratura enorme ma inutile, poiché invenduta (e spesso regalata). Chi infatti critica il sistema di aiuto editoriale, deve ben separare le piccole organizzazioni come cooperative, giornali di partito (magari quelli privi di industriali alle spalle) dagli abusi dei grossi gruppi editoriali-industriali.

lunedì, luglio 14, 2008

La riforma giudiziaria

Parigi, 14 luglio 2008

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sull’arresto di Ottaviano del Turco, ha annunciato: "C'è la necessita ab imis di una riforma del sistema giudiziario italiano" “Anche con la separazione delle carriere?” “Io credo che si debba fare di più […] molto di più”.

Certo: eliminiamola ‘sta magistratura!